PROVINCIA SONDRIO 15-01-2022

Sezione: STAMPA
Passerine a Sydney «La sua Bohème è stata da brividi»
Autore: Colombo Nello

Passerini a Sydney «La sua Bohème è stata da brividi»
Trionfo. La stampa australiana entusiasta dell'opera diretta per la prima volta dal musicista morbegnese «Bene nonostante le poche prove causa lockdown»
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NELLO COLOMBO
Un sogno tutto da vive re. Ad occhi aperti. Giungono dalla lontana terra australiana gli echi fastosi e unanimi di una strepitosa "Bohème" diretta da un valtellinese. E l'artefice è il morbegnese Lorenzo Passerini, giovane di belle speranze, ormai una realtà acquisita che lo pone sullo scranno dei grandi direttori orchestrali, conquistata giorno dopo giorno con pazienza, studio, tenacia e audacia interpretativa. Terza volta in Australia Al settimo cielo nel tempio della "Sydney Opera House" che lo ha incoronato suo beniamino, Passerini sta vivendo la sua favola di principe del palcoscenico dando prova di un'autorevole esperienza sul campo, ma soprattutto di una domestichezza acclarata nell'infiammare il pubblico delle grandi occasioni dando veste ed anima alla narrazione lirica pucciniana con uno smalto inusitato. Matthew Westwood, prestigiosa firma di settore del "The Australian" ha scritto: "L'epidemia di Omicron ha anche significato che la prima de "La Bohème" di martedì sera è stata la prima
¦ «È stato assolutamente emozionante Eravamo tensione palpabile»
prova dell'opera in teatro con l'orchestra, dato che non ci sono state prove generali. Questo non è però riuscito ad intaccare la performance del direttore ospite italiano Lorenzo Passerini con l'Opera Australia Orchestra, che ha suonato con verve e slancio drammatico. Passerini ha dato forma ed espressione alla partitura di Puccini, bilanciando la sua commedia e il lirismo romantico con le note cupe dello strazio e della tragedia. I fiati hanno suonato molto bene". Rincara la dose Paul Nolan sulla "Sydney Arts Guide": «Guidata in modo autorevole dalla buca dal direttore Lorenzo Passerini, abbiamo sentito l'Opera Australia Orchestra rispondere con un'emozionante ricchezza di tom e pienezza di supporto, su cui le esplosioni vocali hanno indorato la trama e completato paesaggi sonori molto gratificanti e densi». Per non parlare dell'oceanico abbraccio del pubblico in sala a scena aperta e con l'ovazione finale. Un successo che sa di magico in un momento così delicato per il mondo intero. «È stata un'esperienza senza precedenti nella mia vita.
Favore vo ¦
le critiche all'orchestra ai cantanti ealdirettore
Intensa come mai prima. Appena sono atterrato a Sydney ho iniziato a provare subito con cantanti, coro e orchestra, ma dopo pochi giorni le prove si sono fermate del tutto a causa del rapido incremento dei casi Covid». Prossimi appuntamenti «Abbiamo interrotto il nostro lavoro di preparazione per quasi due settimane - confida Passerini -. Siamo riusciti però ad andare in scena regolarmente dal 4 gennaio, senza aver fatto alcuna prova all'interno del Teatro. La prima sera è stata assolutamente emozionante: eravamo increduli di essere li, tesi per non aver provato a sufficienza, ma troppo felici di essere sul palco. C'era una tensione palpabile che ha fatto sì che tutti fossimo concentratissimi. Era surreale. L'esito è stato dei migliori!». Una tensione spasmodica che lo ha tenuto inchiodato sulle "sudate carte" a vedere e rivedere le pagine immortali della "Bohème": «Ero al mio debutto in questa perla pucciniana. La Bohème è un'opera perfetta: sottile, fine, discontinua e leggera. I sentimenti vengono trattati da Puccini con una maestria senza pre
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cedenti. Sembra di assistere a scene di una vita vera: è un'opera reale, senza filtri: forse per questo il pubblico di ogni epoca ama così visceralmente questo gioiello». E chi lo ferma più. Incrollabile nei suoi propositi che lo spingono sempre oltre l'asticella: «È la mia terza esperienza alla Sydney Opera House. È sempre un onore poter dirigere in un Teatro così importante. Quello che più mi impressiona è il livello dell'orchestra, una delle realtà migliori al mondo. Lavorare con loro è un continuo scambio di idee, di opinioni. un sogno poter lavorare così». E il suo cammino artistico ferve senza posa: i119 gennaio a Sondrio per il Lions Club, per discorrere di musica, teatro, lirica. Il 30 lo attende un altro debutto "da far tremar le vene e i polsi" nello storico "Teatro San Carlo" di Napoli con "La sonnambula" di Bellini. E a febbraio al Teatro Sociale con il tenore Xabier Anduaga. La fiaba continua...
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II maestro Lorenzo Passerini durante le prove con l'orchestra
II palco della Bohème alla "Sydney Opera House"
Passerini a Sydney
Terza volta in Australia per lui
Direzione impeccabile ARCHivlJ

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