TRIBUNA TREVISO 19-01-2022

Sezione: STAMPA
«Rischio malattie al lavoro Pochi colleghi vaccinati»
Autore: Simeoni Laura

L'INDAGINE AVIS-AIDO
«Rischio malattie al lavoro
Pochi colleghi vaccinati»
Molti donatori di sangue costretti a casa dalla variante Omicron «Siamo in difficoltà» I lavoratori sono preoccupati: in ufficio o in fabbrica avvertono molti rischi legati al Covid, colleghi superficiali e negligenti, Novaxirriducibili, spazi inadeguati. Questa è la percezione che hanno i volontari Avis e Aido veneti, coinvolti nel questionario che mira a rendere la loro vita più sana e sicura. Avis alle prese con la variante Omicron, che sta creando problemi ai donatori di sangue, molti dei quali costretti in casa da contagi e quarantene. Ma torniamo alla prevenzione: "Io Valgo 3.0" è la terza edizione di una campagna di prevenzione partita nel 2018. La situazione sanitaria ha suggerito un cambio di rotta per capire come tutelare i lavoratori ascoltandone le esigenze, in un panorama rivoluzionato. «Serve una nuova alleanza tra volontariato, imprese, enti, strutture sanitarie per affrontare insieme il quotidiano con più serenità possibile» spiega Vanda Pradal, trevigiana alla guida dell'Avis veneto. Accanto a lei. ieri in conferenza stampa nella sede tra cui Mara Rosolen, presidente veneta Admo, associazione donatori midolo osseo, che quest'anno ha voluto affiancare Avis nel progetto coordinato da un'altra donna, Chiara Manfrin. Sono 325 i questionari compilati da donatori di diverse fasce d'età e categorie lavorative. L'80% avverte un aumento della percezione di rischio nei luoghi di lavoro a causa di: superficialità, negligenza, mancata prevenzione e rispetto delle normative (35%), troppi contatti interni/esterni e sovraffollamento (32%), colleghi non vaccinati /27%). Nonostante qualche recente passo in avanti negli atteggiamenti complessivi, per il 96% degli intervistati sarebbe importante diffondere maggiori informazioni e messaggi di attenzione alla salute nel posto di lavoro. Non mancano i suggerimenti di buone pratiche tra cui promuovere la consapevolezza (32%), rispettare le distanze, areare i locali ed eseguire maggiori controlli (26%). 11 23% propone di aumentare lo smart working e l' 11% praticare maggiore igiene e utilizzare sempre i meccanismi di protezione. Su questa indagine si basa la nuova campagna grafica e visiva attraverso i social, nei portali delle associazioni e attraverso gli enti coinvolti nel progetto: Regione, CisleConfcommerco veneti, Centro di medicina, Lions Club Internazional-distretto 108Ta3. «Inoltre - spiega Chiara Manfrin - avvieremo dei tavoli di co-progettazione che coinvolgeranno on line il terzo settore, categorie imprenditoriali, sindacati, servizi sanitari, enti locali per stabilire insieme delle linee guida di cura in ambito lavorativo». Si parte il 27 gennaio con Padova e Rovigo, seguiranno i128 Treviso Venezia Belluno e i14 febbraio Vicenza Verona. Quarto appuntamento condusivo il 22 marzo. «L'obiettivo non è quello di sovrapporsi alle norme nazionali ma di sensibilizzare tutti i protagonisti del mondo del lavoro sulla propria e altrui salute, a 360 gradi». Nel frattempo, la variante Omicron sta creando problemi ai donatori: «L'anno si è aperto con grosse difficoltà», ammette Pradal che lancia un appello a tutti gli avisini in salute perché «tanti sono i malati che hanno bisogno». -
LAURA SIMEONI

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