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"Un sensore per la vita": donati alla Pediatria dispositivi medici per il controllo della glicemia nei bambini

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"Un sensore per la vita": donati alla Pediatria dispositivi medici per il controllo della glicemia nei bambini
"La prevenzione è fondamentale e, nonostante tutti i tentativi fatti, oggi non esiste alcun modo certo per prevenire il diabete di tipo 1"
Redazione 05 aprile 2022 08:36
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Nella foto (ufficio stampa) la consegna dei dispositivi medici per il controllo della glicemia nei bambini diabetici da parte del Lions Club Forlì Host all'UO di Pediatria dell'Ospedale Morgagni-Pierantoni
Con la consegna dei dispositivi medici per il controllo della glicemia nei bambini diabetici all'Unità operativa di Pediatria dell'Ospedale Morgagni-Pierantoni, composto da un ricevitore, due trasmettitori e tre sensori, si è concluso il service "Un sensore per la vita", promosso dal Lions Club Forlì Host. La consegna, effettuata da Riccardo Bevilacqua, presidente del Club, e dai soci Caterina Rondelli, Paolo Talamonti e Claudio Sirri, è avvenuta alla presenza del dottor Enrico Valletta, delle dottoresse Benedetta Mainetti e Antonella Liverani, della caposala e di alcuni infermieri.
"Le strumentazioni donate - viene spiegato - permettono l'inserimento di un piccolo sensore sotto la cute dei bimbi diabetici che misura continuamente i livelli di glucosio ed invia i dati in tempo reale a un dispositivo di visualizzazione mediante un trasmettitore permettendo così di intervenire immediatamente in presenza di una ipogligemia grave. La prevenzione è fondamentale e, nonostante tutti i tentativi fatti, oggi non esiste alcun modo certo per prevenire il diabete di tipo 1. Questa malattia è in progressivo aumento e interessa sempre di più i bambini anche in età prescolare. Si tratta di una malattia cronica, che comporta una gestione quotidiana complessa: è infatti indispensabile effettuare numerosi controlli glicemici durante la giornata per ottenere un adeguato controllo e somministrare la giusta dose di insulina ai pasti".
Monitorare correttamente la glicemia in un bambino con diabete tipo 1, viene rimarcato, "significa garantirgli una buona qualità di vita, rendendo possibile le varie attività quotidiane: un sereno impegno scolastico, la partecipazione all’attività sportiva, la condivisione del tempo libero con gli amici, i giochi al parco. Fino a pochi anni fa i controlli glicemici erano possibili solo attraverso micro-prelievi di sangue capillare. Fortunatamente la tecnologia è venuta in aiuto. I sensori glicemici sono dispositivi che consentono di rilevare la glicemia evitando il prelievo della gocciolina di sangue dal dito".
"In particolare, i dispositivi oggetto della donazione, sono dotati della più alta affidabilità, in quanto sono sensori real-time che consentono di registrare continuamente i valori glicemici e di trasmettere il dato a ricevitori a distanza - viene illustrato -. Questa innovazione tecnologica ha migliorato significativamente la qualità di vita dei bambini: le maestre, sia alla scuola materna sia alla scuola elementare, possono gestirli con maggiore serenità, i genitori possono a distanza controllare l’andamento glicemico e non sono più in ansia come prima. I bambini accettano volentieri questo nuovo apparecchio, ne vanno anzi orgogliosi, mostrandolo  ai compagni come “un nuovo cellulare ancora più bello, ancora più tecnologico".   
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