MONFERRATO 21-06-2022

Sezione: STAMPA NAZIONALE
Il "secolo d'oro" di Casale nel '500 nata imperiale
Autore: Angelino Luigi

Lions Club Host Relazione di Alice Raviola
I1 "secolo d'oro" di Casale nel '500 nata imperiale
Due presidenti Lions. Con Alberto Riccio, Emiliana Conti e Alice Raviola
CASALE MONFERRATO
• Il Lions Club Casale Monferrato Host ha volato alto lo scorso sabato presso il Ristorante la Torre-Candiani alla chiusura dell'anno lionistico (come da programma il presidente Franco Alessio ha lasciato il posto a Giuseppe Aceto). "Alto" grazie a una iniziativa culturale nata dalla sinergia con il Circolo Culturale I Marchesi del Monferrato, rappresentato dalla presidente Emiliana Conti (a lei il non facile compito di prendere il posto di Roberto Maestri scomparso in un incidente stradale, era reduce da una conferenza nel mantovano, terra legata al Monferrato). E la sinergia ha portato a una conferenza - a suo tempo già programmata con Alberto Riccio, poi arrivd il Covid- di Blythe Alice Raviola, dottore di ricerca in Storia della Società europea in età moderna, archivista, collaboratrice del Dipartimento di Storia dell'Università di Torino su "Casale nel Cinquecento tra autonomie e governo del Principe". Relatrice che in un'ora è riuscita (dono della sintesi) a
parlarci di un "secolo d'oro della città" (battesimo proprio di Maestri) sede di Diocesi dal 1474. Terra che è feudo imperiale e la relatrice fa scorrere le immagini della incoronazione di Carlo V a Imperatore del Sacro Romano, Bologna 24 febbraio 1530 e a guidare la fila con lo scettro è Bonifacio IV di Monferrato, figlio di Anna dAlençon. Poche settimane dopo Bonifacio moriva (a Torcello, ndr) per una caduta da cavallo (6 giugno 1630). Si apriva una complicata crisi dinastica che portava poi all'arrivo dei Gonzaga (grazie al matrimonio di Margherita Paleologa (nata nel castello di Pontestura, la corte monferrina era itinerante) con Federico II figlio di Elisabetta D'Este (gran corte quella dei Gonzaga, ne fan fede i quadri del Tiziano che scorrono a La Torre). Alice Raviola parla poi di chi era pro (più di quanti pensassimo) e contro i Gonzaga (la cosiddetta congiura di Oliviero Capello) e finisce con la citazione di Stefano Guazzo fine letterato (casa a Casale, buon ritiro a Olivola) conosciuto in tutta Europa.
Luigi Angelino

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